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 a cura di: 
 Cristiano Vergani
 
   
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 Pubblica annunci qui Ottobre 2011

online dal
05/06/1997


ultimo aggiornamento:  08/10/2011









->Brevetti
Attività normativa

L'evoluzione delle norme tecniche è indispensabile al fine di migliorare la qualità dell'aria nei nostri ambienti: filtrazione e ventilazione sono i campi nei quali cerco di portare un contributo sulla base della mia esperienza professionale.
Le attività normative che riguardano questi temi si svolgono, su delega U.N.I. (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), nell'ambito del C.T.I. (Comitato Termotecnico Italiano), oppure dell'AICARR (Associazione Italiana Condizionamento dell'Aria, Riscaldamento e Refrigerazione).

Gdl "Filtri elettrostatici" Gdl "Uni 10339" Gdl "Filtri per gas" Gdl "Locali per fumatori"
I filtri elettrostatici rappresentano una realtà produttiva importante nel nostro Paese, che necessita di una normazione a passo con i tempi: grazie all'attività di questo gruppo, l'Italia, prima in Europa, sta per licenziare una norma specifica per la prova dei filtri elettrostatici civili. La norma UNI 10339 è il cardine di riferimento per il settore del condizionamento dell'aria; alla luce delle nuove norme europee (EN 13779) è necessario integrare la normativa nazionale ma, allo stesso tempo, anche rimarcare le specificità e il più ampio oggetto della UNI 10339. Esiste una forte domanda potenziale per filtri in grado di abbattere efficacemente gli inquinanti gassosi: è più che mai necessario stilare una norma di prova che permetta di certificare le prestazioni di questi filtri, anche in relazione alle nuove tecnologie disponibili (es. catalisi). Il fumo non è mai argomento facile: pregiudizi, interessi economici, costume, salute, libertà individuali ed interessi collettivi: solo la fredda ragione dei numeri può esssere utile per mettere a punto degli efficaci locali per fumatori.
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Brevetti

Dal punto di vista delle applicazioni civili ed industriali, la mia attività è rivolta principalmente all'utilizzo della tecnologia della precipitazione elettrostatica al trattamento dell'aria, allo scopo di eliminare o diminuire il più possibile la presenza di inquinanti. Oltre all'utilizzo di principi già noti, in alcuni casi è necessario ricorrere allo sviluppo di ritrovati innovativi . Per questo, negli anni, ho messo a punto alcuni brevetti che hanno trovato ampia applicazione (eccetto l'ultimo, per ora).

  • Nel 1988 ho depositato il brevetto "Apparecchio ionizzatore con collettore attivo" che introduce il concetto del collettore attivo come soluzione al problema della dispersione del precipitato nei sistemi di ionizzazione ambientale. Inoltre, vi si rivendica anche l'invenzione del pennellino di fibre come elemento di ionizzazione.
  • Nel 1993 ho depositato il brevetto "Filtering assembly for filtering the air coming from hoods mounted in kitchens or conveyed to air processing systems", relativo ad una macchina combinata, formata da un filtro elettrostatico speciale autolavante ed uno scrubber ad acqua. Questa macchina è stata ed è tutt'ora utilizzata in numerosissime applicazioni su emissioni complesse in ambito civile (Sistema Kappa) ed in ambito industriale (K-IND).
  • Nel 2002 ho depositato il brevetto "Air cleaner including a cold-plasma electrostatic catalytic device", che rivendica i principi alla base della realizzazione di una classe di filtri per aria completamente nuova, i filtri Elettroattivi©. Questi filtri, caratterizzati da prestazioni rivoluzionarie rispetto ai filtri tradizionali attualmente in uso, sono stati ingegnerizzati per varie applicazioni nel settore della ventilazione generale e sono attualmente in fase di introduzione sul mercato da parte di selezionati licenziatari.
  • Nel 2011 ho depositato il brevetto "Dispositivo elettrocinetico per la movimentazione, la depurazione ed il condizionamento termico dell'aria", che descrive un apparato decisamente innovativo nel settore del trattamento aria. Grazie all'applicazione di campi elettrici a particolari elettrodi è in grado proprio di fare ciò che è descritto nel titolo (!). Ho pubblicato alcuni articoli descrittivi su riviste di settore e sono stati approntati diversi prototipi sottoposti ad alcune industrie interessate. Per quanto incredibile, funziona ! Purtroppo, richiede un grosso investimento per arrivare ad ingegnerizzare un vero prodotto industriale e nessuno sembra voler rischiare su un prodotto allo stato di "curiosità tecnologica" proposto da un piccolo ricercatore semi-sconosciuto. Vabbè, io mi sono divertito ma ora devo passare ad occuparmi d'altro: l'Azienda in cui lavoro ora si occupa prevalentemente di reattori catalitici per l'abbattimento delle emissioni delle centrali termiche ed è in questo campo che dovrò sviluppare qualche altra novità ;-)
       

Email: cristiano.vergani@ariacube.com